Amaro81 liquore dal corpo vivace, inizia la sua storia nel lontano 1981 in cui sono stati piantati i primi semi della nostra realtà. Un liquore con moringa dalle note piccanti, conferite da una mistura di erbe aromatiche, che solletica la gola con crescente intensità, sorso dopo sorso.
Rispettare la tradizione significa continuare a pensare l’amaro come un liquore aromatizzato ed impreziosito da erbe medicinali. Selezionare, sminuzzare e mescolare le erbe affinché l’infusione dia il risultato desiderato: un prezioso liquido ambrato.
Amaro81 viene realizzato in filiera garantita: produciamo la Moringa oleifera, selezioniamo le materie prime e controlliamo le singole fasi produttive fino ad ottenere un amaro che rispecchi l’eccellenza italiana.
Amaro81 è un liquore dal corpo vivace, per via del merito del suo liquore a base di Moringa oleifera, una pianta ricca di proprietà e nutrienti. È grazie al suo potere antiossidante e antinfiammatorio, che la FAO l’ha promossa “pianta magica”. La medicina tradizionale ci suggerisce un utilizzo terapeutico dell’amaro. Con l’aggiunta di miele ed acqua calda, si ottiene una bevanda in grado di scaldare le fredde serate invernali. (25ml Amaro81, 100ml acqua calda, un cucchiaino di miele).

L’unico amaro con moringa oleifera, permette di essere tranquillamente servito per l’intera stagione, poiché grazie alle sue innumerevoli proprietà può essere utilizzato sia nelle stagioni invernali, che in quelle estive. Noi a riguardo, consigliamo di servirlo freddo con frutta di stagione e perché no, anche con l’aggiunta di scaglie di cioccolata dolce o fortemente amara. Regala al palato un sapore fresco, senza nulla togliere alla sua corporeità vivace.

Articoli

LA MORINGA

La Moringa Oleifera, appartenente alla famiglia Moringaceae, è diffusa in buona parte della fascia tropicale ed equatoriale del pianeta. La Moringa raggiunge dai 4 ai 7 m di altezza, ma con suolo profondo e fertile supera anche i 10 m, mentre i fiori, piccoli ma numerosi e di colore bianco crema, sono ottimi produttori di nettare per le api. In ambiente tropicale la pianta può fiorire due o tre volte all’anno. I frutti sono grandi baccelli a sezione triangolare, affusolati ed appuntiti (30-45 cm di lunghezza) verdi e morbidi se immaturi; a maturità assumono una colorazione ocra e poi marrone ed una consistenza legnosa.
I semi bruni contenuti nel frutto sembrano fagioli, ma sono tondeggianti e sono dotati di una membrana cartacea, sono da 16 a 22 per baccello, mentre ogni albero produce da 20 fino ad 80 baccelli.

La Moringa è una pianta notevole, considerata di enorme potenziale per combattere fame e povertà. Tutta la pianta è commestibile: le foglie sono usate come cibo umano e, con un sapore leggermente piccante, possono essere consumate crude; le radici e il tronco vengono invece utilizzate come foraggio per gli animali.

Le foglie sono ricche di proteine, vitamine e sali minerali. Contengono il 25% in peso di proteine, più dell’uova e quasi il doppio del latte di mucca, il quadruplo della vitamina A delle carote, quasi otto volte la vitamina C delle arance e il triplo del potassio delle banane.

La Moringa contiene più di 92 sostanze nutritive e 46 tipi di antiossidanti. Grazie a tutti i suoi benefici per la salute, questa pianta può essere facilmente considerata come la più nutriente sulla Terra. Rende più forti le difese immunitarie, favorisce la circolazione sanguigna, favorisce la digestione, regola e normalizza il livello di glucosio nel sangue, funge da naturale anti-invecchiamento ed è un ottimo anti-infiammatorio. In aree estremamente povere, viene considerata un toccasana per le gestanti e per le fasi di allattamento.

La Moringa contiene: Fosforo; Vitamina B1; Cromo; Manganese; Vitamina A; Rame; Zinco; Potassio; Magnesio; Ferro; Vitamina C; Vitamina B2; Proteina; Vitamine B3.

IL CACAO

La coltivazione del cacao ebbe inizio verso la fine del XVIII° secolo, ma non fu subito un successo. I primi raccolti incoraggianti coincisero con l’incremento della domanda a livello globale nell’era della prima rivoluzione industriale. Fino al 1800, infatti, le produzioni rimasero su bassi livelli. Furono le grandi potenze coloniali europee a diffondere il cacao vista la crescente richiesta dei consumatori occidentali.

Il cacao di nostra produzione è il Trinitario, un incrocio tra il Criollo e il Forastero, che presenta caratteristiche di entrambi ma è dotato di un aroma intenso e raffinato.

Per crescere gli alberi richiedono ottime condizioni vegetative: un terreno ricco, un clima armonico con temperature medie di 25°C e un alto tasso di umidità. I nostri terreni, collocati a macchia di leopardo nella Repubblica Dominicana, sono dotati di tali caratteristiche e ci permettono di produrre un cacao di altissima qualità. Nonostante la loro preferenza per il calore, però, gli alberi di cacao non amano la luce diretta del sole che va assolutamente evitata. Proprio per questo, gestiamo la piantumazione attraverso l’utilizzo dei Platani, pianta appartenente alla famiglia dei banani, che vanno a generare il microclima ideale per la crescita del cacao.

L’albero del cacao ha due cicli semestrali di fioritura caratterizzati da fiorellini a cinque petali bianchi (femmina) e rosa (maschio) che spuntano sul tronco e sui rami. Ovviamente  non tutti  verranno fecondati, naturalmente o a mano, e non più di quaranta daranno vita ad una cabossa riconoscibile per la forma ovoidale e per il colore verde.

Nella maggior parte dei paesi di coltivazione, la cabossa, ovvero il frutto del cacao, giunge a maturazione al termine della stagione umida e solo a maturazione completa assumerà il colore giallo-arancio. A questo punto, la cabossa viene aperta longitudinalmente con un machete. I nostri campesinos  utilizzano coltelli affilati per tagliare con attenzione il frutto maturo dall’albero cercando di non danneggiare il tronco, i fiori o i frutti stessi.